di Giuseppe Sibau – “La Regione dà i numeri. Peccato siano quelli sbagliati”: ad affermarlo il consigliere regionale di Au-tonomia Responsabile, Giuseppe Sibau, il quale spiega: “In questi anni l’assessore Panariti ci ha letteralmente bombardati di dati su quanto fatto per i giovani. Informazioni, evidentemente, lontane dalla realtà, tanto da essere smentite persino da Save The Children.In un’indagine basata su quanto documentato dall’Istat, infatti, emerge chiaramente che in Friuli Venezia Giulia i minori in povertà relativa sono il 27,6%, cinque punti sopra il dato nazionale. La gravità della situazione è chiara ogni giorno ai miei occhi, visto che ricevo continuamente segnala-zioni ed e-mail da ragazzi che non riescono a trovare un lavoro, nonostante il proprio percorso di studi.”
“Non basta e non può bastare la Misura attiva di sostegno al reddito di cui si vanta la Panariti – continua Sibau -, un obolo che non serve a produrre lavoro. Vorrei chiedere, inoltre, all’assessore il numero di persone assunte dopo avere partecipato al progetto “Pipol”. Ritengo la formazione non basti se non si crea prima una linea diretta con le imprese e con il territorio e se non si agevolano queste ultime tramite tutte le misure possibili. Da questo punto di vista, un’amara riflessione va fatta sul Jobs Act che non ha prodotto affatto quanto promesso da Renzi creando solo una serie di lavo-retti, non certo contratti stabili. Chiusa la parentesi degli sgravi contributivi, sono di nuovo cresciuti i tempi determinati.”
” Nessuna rivoluzione ma, come di consueto, tante parole a cui la sinistra ci ha ormai abituati. In questo periodo storico – spiega Sibau – è fondamentale focalizzare l’attenzione su pochi e importanti temi fornendo analisi lucide, risposte concrete, senza promettere cose non realizzabili. Parliamo di un momento in cui perfino gli over 50 riscontrano grosse difficoltà a trovare un impiego. Panariti afferma che la nostra è una Regione anziana, in cui aumentano i bambini di origine straniera, ma si dovrebbe chiedere, piuttosto, la ragione principale per cui le famiglie friulane fanno pochi figli o non ne fanno proprio. Vale a dire la precarietà”, chiosa il consigliere di Autonomia Responsabile.