Tutto è nato all’Abbazia di Rosazzo il 29 settembre scorso, e un video che ricordava quell’evento ha aperto la convention goriziana su Turismo, cultura, sport ed enogastronomia. In una sala affollata nell’Hotel Entourage di Gorizia, presenti i consiglieri regionali Valter Santarossa, Giuseppe Sibau e Roberto Revelant gli onori di casa sono stati a cura della segretaria regionale di Autonomia Responsabile Giulia Manzan, (nella foto), la quale ha spiegato il significato dell’incontro, inquadrandolo in un più vasto programma suddiviso in cinque punti principali che il partito propone e proporrà anche in prossimi futuri incontri che toccheranno tutti i territori della Regione. Ha preso per primo la parola Fabrizio Oreti, assessore comunale alla cultura e al turismo di Gorizia, ringraziando Renzo Tondo per la scelta del capoluogo isontino, così ricco di storia e di cultura.
Oreti ha illustrato a grandi linee i programmi goriziani spezzando una convincente lancia per l’unificazione dell’assessorato alla cultura con quello del turismo. Antonio Sartori di Borgoricco ha sottolineato la sempre maggiore attrattività della cultura nell’offerta turistica ricordando soprattutto il caso positivo di Pordenone, la sua città, diventata importante meta culturale grazie ad alcuni eventi assolutamente di pregio e ormai noti in tutta Italia come la celebre Pordenonelegge. Roberto Morello ha analizzato sinteticamente la situazione dei musei regionali sottolineando la necessità di metterli in rete, di creare sinergie, di attivare tutte quelle iniziative già operative in città come Bilbao o, per restare più vicini, a Vienna per rendere i musei del Friuli Venezia Giulia luoghi non solo di acculturazione ma anche di svago e di relax.
Il triestino Lorenzo Alberti ha svolto un’interessante report sui nuovi sistemi di credito e microcredito che servono per finanziare iniziative turistiche, culturali e sportive, mentre l’assessore allo sport di Ronchi dei Legionari Marta Bonessi ha indicato le strade che possono portare a un miglioramento delle attività soprattutto nello sport giovanile e in quello dilettantistico, oggi investiti più che mai dalla crisi economica. “Il ruolo educativo dello sport – ha detto Marta Bonessi – è insostituibile più che mai importante in un momento come questo anche i valori più elementari della convivenza vengono messi in discussione.” Uno splendido video sul Gemonese ha anticipato l’intervento del consigliere regionale di Autonomia responsabile Roberto Revelant che ha portato la testimonianza di riuscitissime iniziative a supporto dello sport e del turismo in quel territorio, spesso trascurato, del Friuli Venezia Giulia. La montagna in generale è stata invece al centro dell’intervento dell’architetto Faccin che ha illustrato cifre alla mano la grave crisi che sta attanagliando la zona alpina del FVG e l’impulso che un razionale discorso di turismo culturale legato all’enogastronomia e allo sport potrebbe dare. Conclusioni e sintesi affidate ad Antonio Devetag il quale ha ricordato che la necessità di un unico assessorato che leghi i comparti di Cultura, Turismo, Enogastronomia e sport è necessario per evitare storici flop come quello in corso che riguarda il centenario della Prima Guerra Mondiale e per mettere in rete, reale e concreta, alcune eccellenze della regione, come i castelli e i siti Unesco.
Renzo Tondo ( un video qui sotto) ha concluso questa prima sessione della presentazione del programma di Autonomia responsabile ribadendo il ruolo propositivo e concreto di Autonomia Responsabile e l’auspicio a un’unità sempre più forte e convinta nel centrodestra, di cui Autonomia Responsabile si fa interprete giorno dopo giorno.