La giornata della memoria corta


Di Renzo Tondo – Dunque la Giornata della Memoria: il 27 gennaio il mondo ricorderà l’orrore del secolo scorso, la Shoah. Poiché non intendiamo aggiungere nulla alla commemorazione in sé, che riteniamo sacra, ci permettiamo di ricordare che in questa giornata il mondo occidentale dovrebbe aggiornare il proprio mea culpa nei confronti degli ebrei e dell’ebraismo, minacciato soprattutto da quell’immenso mondo musulmano che vorrebbe spazzare Israele dalla faccia della terra e del quale l’Europa è sostanzialmente complice. L’annientamento di Israele è ciò che Hamas, così cara a certa nostra sinistra,  insegna  con i generosi contributi  dell’Unione Europea  ai suoi figli fin da bambini. Israele, isola  di democrazia occidentale e di libere elezioni nell’immenso Oceano arabo che la circonda è colpita quasi ogni giorno da attentati sanguinosi che sui nostri media NON trovano la stessa evidenza che si dà a quelle che sono le reazioni di un Paese che cerca di difendersi. Non solo: nel Giorno della Memoria Corta è bene ricordarsi le minacce a cui gli ebrei sono continuamente sottoposti in Inghilterra e in Francia ( dove la comunità ebraica sta rapidamente migrando in luoghi più sicuri), le discriminazioni che una vile Unione Europea ha posto alle merci provenienti da Israele, le 73 condanne comminate a Israele da quell’ente inutile e dannoso che è l’Onu, ormai dominato da paesi antioccidentali. E vogliamo ricordare quello scivolone che il nostro ex ministro degli esteri Gentiloni ( ora capo del governo) ha fatto in proposito della risoluzione Onu in cui si definisce Israele potenza occupante e si utilizza solo la terminologia araba per definire posti simbolici come “il Monte del Tempio”? “Se ci verranno riproposte anche nel mese di aprile le stesse condizioni”, ha detto l’ex ministro degli Esteri Paolo Gentiloni rispondendo a un’interrogazione  durante il question time alla Camera, “passeremo dal voto di astensione al voto contrario“: questo si che è coraggio.  Il documento in questione è stato presentato all’Unesco nazioni democraticissime come AlgeriaEgittoLibano,  OmanQatar e Sudan e sostenuto dall’Autorità palestinese, finalizzato a “tutelare il patrimonio culturale della Palestina e il carattere distintivo di Gerusalemme Est“. L’Italia, come Ponzio Pilato si era lavata le mani. Giornata della Memoria e della tragica attualità. Come minimo.

RENZO TONDO